Nel 2019, nella città di Roma, ho conosciuto persone che fanno parte del mondo BDSM e che mi ci hanno fatto avvicinare spiegandomi cos’è e come funziona. L’ideologia comune, che nell’ignoranza condividevo anche io, è quella che il BDSM è un modo di essere in cui si appoggia un sesso estremo composto da sadismo e masochismo. Dalle conversazioni che ho avuto con queste persone, mi interessai sempre di più al tema e approfondii con diversi libri, riguardante sia il BDSM che il mondo del sesso a 360 gradi sia per l’uomo che per la donna. Uno di questo fu “Pussy pedia” di Zoe Mandelson, che si incentra a parlare del corpo femminile il suo funzionamento, dei punti erogeni primari e secondari. Sempre nel campo sessuale lessi “Taboof.x” di Antonio Casale che anche lui parla della donna e del suo corpo, parlando anche dell’uomo e introducendo un tema fondamentale (che sia prima che dopo essermi avvicinato al BDSM non mi era stato spiegato), ossia quello del consenso. Non inteso come elemento che crea distinzione tra un rapporto consensuale e uno stupro, ma come elemento chiave che permette la creazione di regole per tutelare la sicurezza durante il sesso tradizionale o anche quello più estremo. Con il testo “BE KINKY!” di Andrea Farolfi arrivai ad approfondire il tema del BDSM, e soprattuto capì cosa significasse la parola “CONSENSO”.

BDSM è l’acronimo di Bondage-Discipline-Dominance-Submission-Sadism-Masochism. Il Bondage è la pratica consensuale di fiducia reciproca in cui, una delle due persone, versione orientale chiamata Shibari, viene legata immobilizzando totalmente i movimenti, mischiando ciò con legature geometriche. Oppure, nella versione orientale, chiamata Rope bondage, prevede una legatura del corpo con corde sintetiche o di cuoio. Discipline è un concetto, più che una pratica, che si espande a qualsiasi tipo di rapporto sessuale. Questo perchè si intende un sesso consapevole e responsabile, con orari, l’uso di un determinato linguaggio o abbigliamento, punizioni concordate se non vengono rispettate le regole stabilite e così via dicendo. Dominance e Submission è una delle realtà BDSM più conosciute e la più normalizzata perché è un tipo di rapporto in cui ci sono due ruoli: il Dom (la persona dominante) e il Sub (la persone sottomessa). Questi ruoli possono essere svolti in diversi modi, sia nei giochi di ruolo, sia nella guida di azioni da fare sia anche nella scelta delle posizioni da usare. Ad esempio la scelta di un rapporto in missionaria prevede un ruolo di dominazione e uno di sottomissione. Proprio perché un rapporto tradizzionale fa parte del BDSM rende la Dominance e Submission le due realtà più normalizzate e accettate. In fine il Sadism e Masochism sono le pratiche che vengono relegate al mondo cinematografico e percepito come realtà e sesso distorto perché è un tipo di sesso dove si prova piacere nel causare o nel ricevere dolore fisico. Questo dolore può avere diverse fonti: il graffiare con le unghie, il bruciare la pelle con la cera o con il ghiaccio, oppure anche il ricevere o il causare umiliazione. Il tutto con il fine di raggiungere l’eccitazione. Il fatto che ci siano mille sfumature, dalla più soft alla più hard, nell’applicazione di queste pratiche rende il BDSM non un modo di vivere la sessualità ma un’insieme di pratiche legate dal consenso; che prende il ruolo di una regola per cui ogni cosa che viene fatta durante il sesso è stata concordata dalle persone che partecipano.

Dopo aver capito cos’è il BDSM e come questo fa parte della vita sessuale di tutte le persone, nel 2026 ho iniziato a realizzare WE AREN’T DIFFERENT per raccontare questa realtà che, sia nella città di Roma che anche nel resto d’Italia, è ancora vista come estranea, lontana e che fa parte solo delle persone ritenute strane, a cui piace provare dolore. L’obiettivo che mi sono imposto con questo progetto è quello di dare voce alla sessualità libera, dove non c’è un taboo nel corpo nudo, nella sottomissione, nel bondage, dove anche pratiche come il puppy siano comprese e accettate. Ho sentito il bisogno di far vedere un lato della medaglia che è stata nascosta per molto anche a me.

Le persone che ho scelto per il progetto sono amici, studenti della Dam Academy e conoscenti che hanno voluto far parte di questo racconto. Tutti residenti di Roma. Chi non conoscevo già l’ho ricercato tramite Instagram e ho spiegato il progetto e qual’è l’obiettivo che andava raccontato. Nella scelta delle persone non ha avuto importanza il genere o l’età perché il BDSM è un’identità, un modo di vivere la sessualità che va raccontato al di fuori di questo. I soggetti, non essendo l’obiettivo del racconto, li ho fotografati nelle loro case per avere un luogo quotidiano comune, privato; un luogo che non è centrale per la narrazione.

Ritratto di un'uomo in vesti puppy BDSM
Ritratto in primissimo piano di un'uomo in vesti puppy
Ritratto di un'uomo in vesti puppy che si allena
Ritratto in dettaglio di uomo in veste puppy che legge
Uomo puppy che si allaccia il grembiule da cucina
Ritratto uomo puppy sdraiato sul tavolo
Ritratto uomo puppy con maschera da cane che guarda una mela
Ritratto di uomo puppy che fa la lavatrice
Ritratto uomo puppy in bagno
Ritratto uomo puppy in doccia
Ritratto uomo puppy in doccia
Testo sulla pratica del puppy
Dettaglio di corde usate per il bondage
Ritratto di una ragazza legata da corde rosse e gialle
Ritratto di una ragazza legata a letto con corde bondage
Ragazza immobilizzata a letto con corde
Ritratto di una ragazza immobilizzata con le corde a letto
Ritratto ragazza che viene legata
dettaglio delle gambe legate di una ragazza
Dettaglio della gamba immobilizzata di una ragazza
Ritratto di ragazza con gambe immobilizzate con corda gialla
Ritratto ravvicinato di ragazza con gli occhi bendati
Ritratto ravvicinato di ragazza con gli occhi bendati
Ritratto ragazza legata da corde rosse e occhi bendati
Ritratto stretto ragazza bondage legata da corda rossa
Testo che spiega il Bondage

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